Terra Matta (1968-1981)

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sab 22 febbraio 2020 alle 21:00

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Sabato 22 febbraio ore 21

Terra Matta (1968-1981) “Così feniscio di scrivere”
tratto dallo scritto inedito di Vincenzo Rabito
con Stefano Panzeri
adattamento e regia Stefano Panzeri

Terra Matta è l’autobiografia di Vincenzo Rabito, un bracciante semi-analfabeta classe 1899 che nel 1968 decide di fare il punto sulla sua vita, scrivendo a macchina 1027 pagine senza margini nè interlinea con il punto e virgola a separare una parola dalla successiva. 1027 pagine in cui, con una lingua infarcita di dialettismi, Vincenzo si racconta e intanto racconta la storia del nostro paese dal punto di vista di un ultimo ma mai di un vinto: l’infanzia di povertà nella campagna siciliana, la Grande Guerra, il Fascismo, l’ Africa, il matrionio, il lavoro in Germania, la nascita del primo figlio, la Seconda Guerra Mondiale, l’avvento della democrazia, i briganti e conclude il suo racconto con un ultimo viaggio nelle terre del Piave, a 50 anni di distanza dalla terribile esperienza del fronte, il suo primo viaggio.

Lo scorso marzo a Sydney dalle mani di Giovanni, terzo figlio di Vincenzo Rabito ho ricevuto un ultimo plico di “pacene” con le quali Vincenzo si è accompagnato fino alla fine della sua vita, raccontando un ultimo viaggio nei luoghi della guerra, il matrimonio dei figli, l’arrivo dei nipoti, ma senza smettere di ricordare anche la grande storia, la nostra storia recente: il terrorismo, le elezioni, il ‘68, Pertini, Moro e così via fino al 17 febbraio 1981.
Ora queste pagine sono pronte per essere raccontate anche loro in teatro, quindi per chi avesse seguito sinora la storia di Vincenzo, siamo arrivati alla FINE.
Il Teatro Officina, dopo aver ospitato già le prime tre parti dello spettacolo, chiude ora con il racconto finale.

“Questo rocambolesco monologo ha lo stesso sapore dei racconti dei vecchi attorno al fuoco. Complice una luce calda, a illuminare, dal basso, l’esile figura dell’attore, lo straordinario Panzeri giganteggia. Con una mimica straordinaria e disarmante (per la stupefacente aderenza a un personaggio con cui finisce col confondersi, pur senza perderne mai le redini), guizza nelle mille ombre delle cose, persone e sensazioni, facendo del suo corpo partitura e sottotitolo per quella lingua non sempre di così immediatamente comprensione.”
Francesca Romana Lino , Platealmente

Ingresso Euro 12,00 con tessera associativa gratuita. Prenotazione obbligatoria e gratuita su questo sito.


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