La fucina giovanile del Teatro Officina

Prenota per:


Scegli tra una delle date disponibili per l'evento

La prenotazione è nominale e vale per un solo posto in sala.

Venerdì 4 febbraio ore 21
Domenica 6 febbraio ore 16

CI HO LE SILLABE GIRATE_ dramma dislessico per giovani attori
Con Sebastian Luque Herrera, Francesco Arioli, Stefano Grignani e Pietro Versari. Regia di Enzo Biscardi
TIRARE LA CORDA_ sui comportamenti a rischio dei giovani
Con Pietro Versari ed Emma Rossi. Regia di Enzo Biscardi

La fucina giovanile del Teatro Officina: nella medesima serata vengono presentate le due produzioni che vedono in scena attori ventenni, protagonisti assoluti di due spettacoli del Teatro Officina. “Ci ho le sillabe girate_dramma dislessico per giovani attori” (2015) e “Tirare la corda_spettacolo sui comportamenti a rischio nel mondo giovanile “ (2018)
Conducono Daniela Airoldi Bianchi (responsabile progetti e formazione giovani) ed Enzo Biscardi (regista)
Intervengono gli attori protagonisti dei due spettacoli
In scena giovani attori usciti dalla scuola del Teatro Officina, oggi attori professionisti, coinvolti in un lavoro di palcoscenico che li vede testimoni attivi perché i temi trattati dagli spettacoli sono da loro vissuti sulla propria pelle.Questi due spettacoli rappresentano la fucina di creatività e speranza che la Direzione del Teatro Officina pone nelle mani di una nuova generazione.
Nel corso della serata si dialogherà sui temi trattati dagli spettacoli (la dislessia e i comportamenti a rischio nel mondo giovanile) e verranno rappresentate alcune scene degli spettacoli. Al termine il pubblico potrà partecipare al dialogo con regista, attori e autore dei progetti.

CI HO LE SILLABE GIRATE
In scena un gruppo di nostri giovanissimi attori che hanno portato in giro per l’Italia questo spettacolo sul tema della dislessia realizzando più di 80 repliche.
Una chiave leggera e ironica per affrontare un tema, la dislessia, entrato prepotentemente nella vita scolastica (e non solo), di cui questi attori sono profondi conoscitori in quanto essi stessi dislessici.
Nello spettacolo la vita di tutti i giorni prende forma, scorrendo libera in una stanza nella quale tre ragazzi parlano e si raccontano, giocando con un linguaggio e un ritmo serrato. Una giornata come le altre: chiacchiere sul presente, idee per il futuro, risate, ricordi, silenzi, scontri, birra, pizza e dislessia.
Una strada giocosa e profonda per capire come si vede il mondo con gli occhi di un dislessico. O almeno per tentare.

TIRARE LA CORDA
Tirare la corda è un progetto teatrale ed educativo rivolto ai giovani che porta sulla scena i corpi e le storie di ragazzi che hanno intercettato, sfiorato e flirtato con i comportamenti a rischio, come l’abuso di sostanze, la guida in stato di ebbrezza, il balconing, i giochi estremi sul web, ecc.
La scrittura del testo e la messa in scena sono stati preceduti da un lavoro di ricerca e documentazione dal vivo tramite dei focus group realizzati con gruppi di ragazzi che frequentano i Centri di Aggregazione Giovanile del Comune di Milano.
In scena due giovani cantanti che vengono selezionati per un concorso canoro; Sara ha studiato lirica e Snakie è un rapper; non si conoscono ma il concorso li obbliga a collaborare per produrre insieme una canzone che parli delle “notti di vetro”. Tutto in sole tre settimane.
Il rapporto tra paura e rischio, fra legalità e il senso di responsabilità, le sfide e l’identità incerta, sostanziano la tessitura drammaturgica: entrambi i giovani hanno alle spalle un passato complicato, caratterizzato da comportamenti a rischio, e vincere questo concorso appare loro come un punto di svolta esistenziale.

GLI EVENTI PER I NOSTRI 50 ANNI
50 anni di vita teatrale feriale e diurna, non circoscritta agli spettacoli serali in scena ma dispiegata di giorno dentro la vita delle persone concrete incontrate in decenni di teatro sociale: i contadini di Olevano, gli ex operai di Sesto S. G, gli stranieri di via Padova, i medici e i malati degli ospedali, i dislessici e gli Asperger che abbiamo portato in scena come protagonisti assoluti. In scena in gennaio al Teatro Officina, con filmati d’epoca, interviste ai testimoni, reading. In febbraio una giornata di festa e poi appuntamenti in tre teatri cittadini (al Piccolo Teatro, all’Elfo Puccini e al Teatro della Cooperativa), una mostra fotografica, un libro sulla nostra storia.

IL TEATRO OFFICINA
Il Teatro Officina è l’unica esperienza viva e vitale dopo 50 anni della stagione del “decentramento teatrale”, nato negli anni ’70 grazie alla visionarietà di Paolo Grassi e alla necessità culturale di fare teatro in tutta la città, in centro come nei territori. Ha prodotto decine di spettacoli, inventato negli anni ’90 Teatro nei cortili, costruito storie di palcoscenico attraverso un dialogo profondo con un’umanità di cui ascolta le testimonianze riportandone poi le parole e i corpi in scena. Una storia teatrale anomala, strettamente intrecciata alla storia della Milano che sa accogliere e sa sperimentare nuove strade per creare comunità.

Ingresso a offerta libera con super green pass e mascherina ffp 2
Prenotazione: necessaria e gratuita su www.teatroofficina.it | 02.2553200
Suggeriamo a chi utilizza Google maps di impostare il nome della via e non quello del teatro.

 


Top