Ci ho le sillabe girate!

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Sat 12 October 2019 alle 21:00

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Dramma dislessico per giovani attori.

Con Francesco Bianchi, Sebastian Luque Herrera, Stefano Grignani, Pietro Versari | Drammaturgia di Alberto Cavalleri | Scena di Paola Rivolta |
Regia di Enzo Biscardi

Produzione Teatro Officina
In collaborazione con AID sezione di Milano – Associazione Italiana Dislessia

 Chiudiamo la settimana nazionale dedicata alla dislessia, che ha visto questo nostro spettacolo rappresentato in diverse città d’Italia con il patrocinio dell’AID – Associazione Italiana Dislessia –  tornando al Teatro Officina dove questo  spettacolo è nato e da sempre fa sold out.
“Ci ho le sillabe girate” ha un significato particolare per le famiglie, per i ragazzi, gli  educatori e gli psicologi che affrontano nella vita quotidiana il tema della dislessia: si può parlare di questo disturbo neurologico con ironia – come si fa in questa commedia –  e entrando nel merito dei problemi durante il dibattito che segue lo spettacolo, dibattito  al quale partecipano gli attori dislessici che vi recitano.

Lo spettacolo infatti vede sul palco alcuni giovani attori dislessici, “veri unici protagonisti” della scena e della loro vita. La vita di tutti i giorni che perde e prende forma, scorrendo libera in una stanza nella quale tre ragazzi parlano e si raccontano, giocando con un linguaggio e un ritmo serrato. Una giornata come le altre: chiacchiere sul presente, idee per il futuro, risate, ricordi, silenzi, scontri, birra, pizza e dislessia.
Ci ho le sillabe girate! è stato rappresentato in tantissime scuole secondarie inferiori e superiori, anche all’Università Bicocca di Milano per i Master formativi degli insegnanti. Una strada giocosa e profonda per capire come si vede il mondo con gli occhi di un dislessico

L’autore: ALBERTO CAVALLERI

Ha studiato regia e drammaturgia presso l’Università Cattolica di Milano, ove insegna Istituzioni di regia e tecniche della composizione dei testi. Inizia la propria carriera tramite gli incontri con Gabriele Vacis e Luca Ronconi, di cui è stato assistente alla regia al Piccolo Teatro di Milano e all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi.
Ha frequentato la Masterclass annuale di drammaturgia presso il Piccolo Teatro, diretta da Luca Ronconi. E’ docente presso Teatro Litta MTM e direttore artistico di Ananke Arts.

Il regista: ENZO BISCARDI
Si è formato alla scuola del Teatro Officina di Massimo De Vita, col quale ancora condivide il proprio percorso teatrale come attore, formatore e regista.
Contribuisce alla nascita della compagnia Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e collabora con Zona K per i quali attualmente gestisce diversi laboratori teatrali nelle scuole pubbliche e non solo.
Partecipa a diversi seminari con Francesco Mazza, César Brie, Paola Manfredi, Matteo Forti, Maria Grazia Mandruzzato ed altri.
La lunga esperienza come educatore professionale gli ha permesso di approfondire il lavoro di équipe e acquisire valide tecniche di gestione del gruppo, specializzandosi così nella pedagogia teatrale. Frequenta l’Alta Scuola di Specializzazione in Teatro Sociale in Università Cattolica, ed ha una competenza  specifica nel lavoro teatrale con stranieri e rifugiati politici.
Vince quattro primi premi e due segnalazioni speciali in due diverse rassegne di teatro scolastico (“GEF” di Sanremo e “Il teatro va a scuola” di Castelnovo ne’ Monti), con spettacoli di cui cura regia e drammaturgia. Nel 2009 vince a Milano il Premio “Casa della pace” con il progetto Cellophane.

LA DISLESSIA
In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, anche se si stima interessi migliaia di ragazzi in età scolare. Non è solo un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), come per altro sono la disgrafia e la discalculia, che inficiano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto, ma è, a tutti gli effetti, un modo di stare al mondo diverso e così particolare da divenire, purtroppo, a volte difficile da vivere per chi ne soffre.
I ragazzi dislessici vedono un testo frantumarsi davanti ai loro occhi, le sillabe  invertirsi e cambiar di posto in una tremolante danza di caratteri. Difficoltà che può a volte diventare un incomprensibile e incomunicabile dramma segreto, difficile da condividere con chi non ha “occhi” dislessici.

Ingresso (con tessera associativa gratuita)  € 12,00


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