Da anni il Teatro Officina progetta, promuove e realizza diversi progetti teatrali sul territorio. Un impegno costante caratterizzato da quella che da sempre è la nostra mission  e che nel tempo ha visto nascere e crescere nuove collaborazioni e nuovi percorsi ancora oggi attivi nella nostra zona e non solo.

LABORATORIO DI TEATRO SOCIALE SUL MERCATO COMUNALE di viale Monza 54
Nasce quest’anno, insieme alla nuova stagione 2018-19 dedicata alle persone e all’impegno sul territorio, un nuovo progetto di teatro sociale. Un laboratorio teatrale gratuito per operatori, teatranti, educatori e cittadini che abbiano voglia di condividere e farsi guidare nella realizzazione di un intervento di teatro sociale sul Mercato Comunale pensato per ricostruire teatralmente – come in un grande affresco storico – la storia di questo bellissimo luogo che ha visto scorrere in 80 anni di vita le esistenze di migliaia di milanesi e di immigrati di Viale Monza.
Un progetto nuovo e sperimentale sul quale il Teatro Officina ha deciso di investire per permettere ai cittadini di partecipare attivamente ad un percorso di rivalutazione di questo importante luogo che è oggi al centro di un processo di rigenerazione urbana che investe gioiosamente la zona NoLo di Milano. Il Mercato Comunale di viale Monza 54 è oggi molto attivo sul territorio ed è già spesso frequentato dal Teatro Officina con iniziative di socialità qualificata (concerti, letture, performance teatrali). Con questo progetto di Teatro sociale si apre un percorso di partecipazione attiva dei cittadini, coinvolti come testimoni e come attori in un evento unico.

LABORATORIO FRAGILITA’
I percorsi esistenziali delle persone fragili sono da 15 anni – da quando abbiamo iniziato ad occuparci di Medicina narrativa – una grande parte del nostro lavoro sui territori: la raccolta di narrazioni e le restituzioni alla cittadinanza – spesso fatte in prima persona dai testimoni – si allarga quest’anno ai portatori di Sindrome di Asperger e agli ipovedenti dell’Associazione Retina. Sempre viva la relazione con l’Associazione Italiana Dislessia, che utilizza spesso il nostro spettacolo Ci ho le sillabe girate! per la propria attività nelle scuole e con le famiglie.

STORIE DALLA CASA DELL’ACCOGLIENZA Enzo JANNACCI
Il progetto nasce dal fortunato incontro con Beppe Stoppa, autore del libro Inciampi di Vita edito grazie al progetto di responsabilità sociale di Zeta Service, che raccoglie storie raccolte alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, per i milanesi semplicemente il dormitorio di viale Ortles. Da alcune di queste storie abbiamo tratto uno spettacolo, Di fuoco e di vetro, che ha circuitato non solo nel nostro Teatro ma anche in molti luoghi cittadini legati al mondo delle fragilità: alla stessa Casa dell’Accoglienza, al Refettorio Ambrosiano e alla casa della Carità.
Ora, in concomitanza con l’uscita del secondo libro di Beppe Stoppa sull’argomento, Una storia sbagliata, il nostro lavoro laboratoriale proseguirà con altre storie ed altre narrazioni del mondo degli ultimi.

MEDICINA NARRATIVA
E’ un filone di ricerca che da 15 anni coltiviamo raccogliendo storie di incontro con la malattia. Negli anni la collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano, con l’Università Bicocca e con l’Istituto Europeo di Oncologia hanno portato il Teatro Officina a sviluppare una competenza specifica su questo tema.
Lo spettacolo che ne è derivato, in perenne evoluzione, raccoglie diversi testi sull’esperienza della malattia così come può essere vissuta dal paziente, dal medico, dall’infermiere o dal familiare. Storie raccolte negli ospedali e negli hospice attraverso laboratori specifici con medici, pazienti, infermieri e che vengono rilanciati verso la comunità dei cittadini ponendo un interrogativo tra i tanti possibili: la malattia è solo un male o può rappresentare anche un’opportunità di crescita interiore e relazionale?

E SIA PACE NEL MONDO – Cultura della pace e della non violenza
E’ uno spettacolo nato da un laboratorio che gli attori del Teatro Officina hanno condiviso con un gruppo di giovani del quartiere e con stranieri in cui il tema della pace è stato esplorato mettendo in luce matrici culturali diverse: da Papa Giovanni XXIII a Papa Francesco, dal Mahatma Gandhi a Martin Luther King fino all’attuale movimento dei giovani in Usa contro le armi dopo la strage nella scuola di Parkland (febbraio 2018).
Prossimamente circuiterà in spazi insoliti del quartiere: la prima data è il 17 novembre ore 21 al Refettorio Ambrosiano in Piazzetta Greco.