Dramma dislessico per giovani attori

In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, anche se si stima interessi migliaia di ragazzi in età scolare. Si tratta di un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), come la disgrafia e la discalculia: tre disturbi delle reti neuronali che riguardano la capacità di leggere, di scrivere e di calcolare in modo corretto. Di solito si manifestano all’inizio della scolarizzazione e non sono causati né da deficit di intelligenza, né da problemi ambientali, psicologici o sensoriali.

Leggere per noi è un atto semplice ed automatico: per questo risulta difficile comprendere le difficoltà che riscontrano i ragazzi dislessici, che vedono il testo frantumarsi davanti ai loro occhi e la percezione della lettura delle sillabe cambiare o invertirsi. Anche la scrittura corretta diventa un problema. Spesso questi ragazzi vengono erroneamente considerati svogliati e non avendo altri problemi di comprensione vengono classificati col classico “è intelligente ma non si applica”. In questo senso questi giovani vivono un dramma segreto, che inizialmente risulta a loro stessi incomprensibile e incomunicabile agli altri.

Questo spettacolo, centrato sull’emersione del problema della dislessia nel nostro tempo, mette in scena tre giovani attori dislessici, “veri protagonisti” della situazione, che vivono sulla propria pelle il disturbo ogni giorno.

 

Con Francesco Arioli, Stefano Grignani, Sebastian Luque Herrera, Pietro Versari | Drammaturgia di Alberto Cavalieri | Regia Enzo Biscardi | Produzione Teatro Officina

 

TEATRO OFFICINA via Sant’Elembardo, 2