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11 ottobre 2010
L'ARMENO DI RUE DE LA PAIX


Produzione Teatro Officina L'ARMENO DI RUE DE LA PAIX Postumi di un genocidio di Sabrina Dionisio Rossi lettura interpretativa di Moni Ovadia e Massimo de Vita ore 21.00 Un uomo fugge. Per paura si nasconde. Per vergogna si rinnega.
Léon Carrier vive a Parigi, dove ha trovato rifugio tanti anni prima, quando le truppe turche si apprestavano a scatenare quello che la storia conoscerà poi come il genocidio degli Armeni.
Ma per lui, ancora oggi, non c’è alcun conforto nell’essere sopravvissuto: salvarsi gli è stato possibile solo al prezzo di mentire a se stesso e al mondo. Rinnegando il proprio nome - Ohan Barseghian -, la propria identità, la propria storia. Illudendosi di poter dimenticare il piccolo villaggio ai piedi del Monte Ararat dove un giorno, senza neanche fermarsi per dirle addio, ha abbandonato sua madre.
Ed ecco che, dopo decenni di oblio, a migliaia di chilometri dal suo paese natale, qualcuno promette di voler restituire alla conoscenza pubblica la verità, compilando un elenco il più possibile completo delle vittime. Per Léon è l’occasione per riscattare se stesso attraverso il riconoscimento ufficiale delle colpe e delle responsabilità di un nemico invisibile ma fin troppo reale. Ora si potrà finalmente scrivere che "Ohan Barseghian, figlio di Naïri Karapetian, visse a Titz in Armenia e morì nel 1915", vittima di uno sterminio. E tutto questo si saprà grazie all’aiuto di Léon Carrier, "il suo più caro amico".
Salvare la memoria di un nome per salvare quella di tutti gli Armeni: questa l’illusione del protagonista, che invece rinnegando la propria identità sa di aver tradito la sua famiglia, il suo popolo. Ma la coscienza non tollera inganni e quando anche l'ultima aspettativa verrà invariabilmente tradita egli si ritroverà nuovamente solo a dover tenere a bada gli spettri del passato.

"Chi, dopo tutto, parla ancora del genocidio degli armeni?" Adolf Hitler, 22 agosto 1939