Teatro Officina - "Comicità"
TEATRO CON IL CAPPELLO
Teatro di strada comico poetico
regia di Massimo de Vita
con Massimo de Vita e Stefano Grignani
Teatro di strada praticato da attori di prosa. Una formula di spettacolo in cui il pubblico è coinvolto attivamente, potendo scegliere un brano a piacere dal menù teatrale che gli attori recitano à la carte.
Un menù davvero ricco, che comprende materiali di umoristi del ’900, scenari della Commedia dell’Arte, testi della grande tradizione dialettale (dal Porta al Belli agli autori in lingua veneziana) e del panorama poetico internazionale, schegge dai libri sacri delle tre religioni monoteiste (Torah, Bibbia e Corano) e per finire brani di letteratura dedicati al calcio, il più “globale” e popolare degli sport. In tutti i sensi: perché, quando si nutre dell’autentico spirito ludico e agonistico, il calcio può affratellare popoli e paesi diversi, dai campetti delle periferie del mondo agli stadi delle odierne megalopoli.
Uno spettacolo interattivo che, pur condotto su un registro leggero, può sollecitare emozioni e riflessioni condivise toccando i temi dell’intercultura, del dialogo interreligioso, della speranza per i giovani immigrati di affrancarsi dalle difficoltà e dalle miserie dell’oggi attraverso esperienze di socialità partecipata.
Un menù davvero ricco, che comprende materiali di umoristi del ’900, scenari della Commedia dell’Arte, testi della grande tradizione dialettale (dal Porta al Belli agli autori in lingua veneziana) e del panorama poetico internazionale, schegge dai libri sacri delle tre religioni monoteiste (Torah, Bibbia e Corano) e per finire brani di letteratura dedicati al calcio, il più “globale” e popolare degli sport. In tutti i sensi: perché, quando si nutre dell’autentico spirito ludico e agonistico, il calcio può affratellare popoli e paesi diversi, dai campetti delle periferie del mondo agli stadi delle odierne megalopoli.
Uno spettacolo interattivo che, pur condotto su un registro leggero, può sollecitare emozioni e riflessioni condivise toccando i temi dell’intercultura, del dialogo interreligioso, della speranza per i giovani immigrati di affrancarsi dalle difficoltà e dalle miserie dell’oggi attraverso esperienze di socialità partecipata.



