Enzo Biscardi
Enzo Biscardi si forma come attore alla scuola del Teatro Officina, instaurando con il maestro Massimo De Vita un rapporto professionale che gli permette di partecipare a diverse produzioni quali Cuore di fabbrica, Quer pasticciaccio brutto de via S.Elembardo, Nozze di piccoli borghesi e di curare la regia di Emigranti e Io, Minotauro.
In parallelo continua la propria formazione partecipando a numerosi seminari con Francesco Mazza, César Brie, Paola Manfredi, Maria Grazia Mandruzzato.
Dal 2000 al 2010 è educatore professionale presso la Cooperativa Comin, dove approfondisce il lavoro di équipe e sviluppa strumenti per il lavoro sul gruppo. Unisce la sua esperienza teatrale a quella educativa e si specializza così nella pedagogia teatrale, tenendo corsi per bambini, ragazzi e adulti in diverse strutture teatrali e non, e conducendo seminari sulla emotività teatrale e le dinamiche di gruppo.
Consegue per sei anni consecutivi quattro primi premi e due segnalazioni speciali in due diverse rassegne di teatro scolastico (“GEF” di Sanremo e “Il teatro va a scuola” di Castelnovo ne’ Monti), con spettacoli di cui cura regia e drammaturgia.
Nel 2009 vince a Milano il Premio “Casa della pace” con il progetto Cellophane.
“Il teatro non si fa solo sul palco. È un’esperienza così vicina alla vita che sarebbe riduttivo limitarla alle sale teatrali. Il palco di un laboratorio teatrale è lo specchio di quel che noi siamo e facciamo per strada, a scuola, sul tram, a casa. La consapevolezza di sé e la tecnica sono competenze che chi vuole far teatro deve affinare per poter ripetere quella esperienza acquisita più volte senza mai cadere nella ripetizione”.
In parallelo continua la propria formazione partecipando a numerosi seminari con Francesco Mazza, César Brie, Paola Manfredi, Maria Grazia Mandruzzato.
Dal 2000 al 2010 è educatore professionale presso la Cooperativa Comin, dove approfondisce il lavoro di équipe e sviluppa strumenti per il lavoro sul gruppo. Unisce la sua esperienza teatrale a quella educativa e si specializza così nella pedagogia teatrale, tenendo corsi per bambini, ragazzi e adulti in diverse strutture teatrali e non, e conducendo seminari sulla emotività teatrale e le dinamiche di gruppo.
Consegue per sei anni consecutivi quattro primi premi e due segnalazioni speciali in due diverse rassegne di teatro scolastico (“GEF” di Sanremo e “Il teatro va a scuola” di Castelnovo ne’ Monti), con spettacoli di cui cura regia e drammaturgia.
Nel 2009 vince a Milano il Premio “Casa della pace” con il progetto Cellophane.
“Il teatro non si fa solo sul palco. È un’esperienza così vicina alla vita che sarebbe riduttivo limitarla alle sale teatrali. Il palco di un laboratorio teatrale è lo specchio di quel che noi siamo e facciamo per strada, a scuola, sul tram, a casa. La consapevolezza di sé e la tecnica sono competenze che chi vuole far teatro deve affinare per poter ripetere quella esperienza acquisita più volte senza mai cadere nella ripetizione”.



