Vecchi, vecchie e vecchiaie di Guglielmo Giumelli

22 febbraio 2019 ore 21
VECCHI, VECCHIE E VECCHIAIE
Nella letteratura e nel cinema di Guglielmo Giumelli
Dialogo con l’autore

Intervengono
Francesco della Croce, geriatra, Direttore sanitario IRCCS Santa Maria Nascente, Fondazione Don Gnocchi
Jeanpierre Orrù, operatore sociale
Alberto Cavalleri, conduttore del laboratorio teatrale Elogio della lentezza

VECCHI, VECCHIE E VECCHIAIE
Nella letteratura e nel cinema

Vecchio e vecchia sono termini che fanno paura, fanno rabbrividire; sono parole cariche di inquietudini, di debolezze e, talvolta, anche di angosce. Vecchiaia è un termine difficile da definire poiché è un continuum ondulato, fatto di adattamenti/riadattamenti che inizia nel momento in cui si nasce e termina con la morte. Vecchiaia è una condizione che ha indotto, molto spesso, alla costruzione di immagini pesanti, cattive e ributtanti inducendo chi non la sta ancora vivendo ad allontanarla o a nasconderla in vari modi e chi la sta vivendo a ‘dimenticare’ che la vecchiaia è una condizione e una fase della vita che interessa tutti. Forse, si vorrebbe vivere la vecchiaia da ‘non-vecchi’ o la vecchiaia ‘senza vecchi’. Reinventare la vecchiaia non può ridursi a un ingenuo e illusorio tentativo di aggirarla, scavalcarla e non incorrere negli ‘ostacoli’ che, inevitabilmente, l’accompagnano. Forse si deve ‘uccidere’ la vecchiaia vedendo in tale ‘delitto’ il passaggio necessario e obbligato per rimetterla in gioco e, quindi, viverla con tutti i suoi ‘ostacoli’ e percorrere il suo sentiero, più o meno lungo. Reinventare la vecchiaia deve passare anche attraverso la costruzione di una diversa immagine del vecchio e della vecchia, dopo avere ‘sepolto’ quelle passate in cui ci si imbatte ancora.

GUGLIELMO GIUMELLI
Sociologo (Università degli Studi Milano Bicocca Facoltà di Giurisprudenza) e giornalista pubblicista. Collabora con alcune testate giornalistiche come opinionista. Si occupa di formazione e ricerche in campo sociale. E’ autore di Vecchiaia (2000), Vecchiaia, cinema e audiovisivi (con G. Girardi, 2001), Cinema e vecchiaia (2001), Storia di Praso (2002, premio Papaleoni), Poveri e reclusi (2004, con M. Gecchele), Solitudini (2006), Spazi (2008), Utili inutili (2012), Lavoro e protezione (2014), Dentro il volontariato (2017). E’ membro della giuria del festival del Cinema povero.
Ha curato testi e regia di Vecchi da buttare? (Provincia di Trento) e in collaborazione di Gravitas sulla solitudine.

Ingresso libero

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