Territori resistenti

25 aprile, ore 18.00 – in Casa della memoria – via Federico Confalonieri 14 – Milano – MM ISOLA
INGRESSO LIBERO

“Territori Resistenti” è un progetto nato per volontà dei Teatri di Territorio Teatro Officina, Teatro della Cooperativa, ATIR/Teatro Ringhiera,
Teatro Edi/Barrio’s e la Cooperativa Estia
L’evento vuole dare voce alle diverse forme in cui la Resistenza oggi si esprime con attenzione al tema del lavoro, ponte valoriale significativo e utile per trasmettere l’etica della Resistenza alle nuove generazioni.
IN PROGRAMMA
Teatro Officina
Una dialettica fra ieri ed oggi attraverso la lettura di un brano di Pasolini. Alcuni giovani rispondono con il loro punto di vista sull’oggi, mostrando cosa è cambiato. A seguire un cameo dedicato al tema della nocività nei luoghi di lavoro: con tre diversi brani, l’ultimo dei quali commenta la sentenza di assoluzione del Petrolchimico di Mestre al Processo per i lavoratori morti per le condizioni di nocività.
Teatro della Cooperativa
La lettura scenica “Mi scusi, il tram per San Vittore?” affronta il tema della deportazione operaia in seguito ai grandi scioperi che paralizzarono l’area industriale a nord di Milano.
A partire dalle testimonianze, gli studenti sono stati coinvolti nell’elaborazione di un testo originale che li ha messi a confronto con temi quali l’impegno e la convivenza civile, il rispetto per l’altro e i valori della democrazia.
Teatro ATIR Ringhiera
Lettura a cura di Arianna Scommegna e Matilde Facheris di diversi estratti dello spettacolo “1943. COME UN CAMMELLO IN UNA GRONDAIA dalle Lettere dei Condannati a Morte della Resistenza Europea”, progetto e regia Serena Sinigaglia, produzione ATIR.
ESTIA Cooperativa Sociale
“Lavorare stanca”, spettacolo che rivolge la sua attenzione alle esperienze lavorative e agli eventi complessi di France Telecom degli scorsi anni, nasce nella visione critica del tema del lavoro contemporaneo. Chiedersi oggi cosa significa autonomia e partecipazione significa per tutti “dignità del lavoro” ed è questa oggi la più frequente azione di resistenza ad un cambiamento che vorrebbe vederci in balìa delle grandi economie.
Barrio’s
Il progetto “Facciamo un’Orchestra”, in collaborazione con l’Associazione Song onlus si fonda sulla convinzione che la musica sia veicolo di coesione, promozione e crescita, ma anche un ottimo strumento di emancipazione personale.
Si aggiunge un ulteriore gruppo di lavoro, la “Light Orchestra”, costituita da ragazzi richiedenti asilo ospitati in alcuni centri di accoglienza di Milano.
Le due orchestre suoneranno insieme, proponendo il loro personalissimo modello di democrazia fatto di identità, uguaglianza, convivenza.
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