Letture e conversazioni dal nostro quartiere

Massimo de Vita e Roberto Carusi si raccontano

28 e 29 giugno 2017 ore 19.00
In chiusura della stagione teatrale due operatori culturali e teatrali  del nostro quartiere (Via Padova/viale Monza) che da molti anni operano sul nostro territorio propongono un bilancio del loro lavoro attraverso le pagine delle loro autobiografie. L’alta dimensione etica di entrambi rende particolarmente interessante e piacevole ascoltarne le storie di vita, talvolta rivelatesi sorprendenti per loro stessi.
INGRESSO LIBERO E GRATUITO

28 giugno ore 19.00
Memorie di Massimo de Vita. Un uomo, un attore.
Regista, attore, sceneggiatore, poeta, scrittore, e formatore teatrale italiano Massimo de Vita è una figura anomala del mondo teatrale, una persona che ha seguito la sua vocazione agli incontri con le umanità più semplici, incurante dell’establishment teatrale. Con una lunghissima carriera alle spalle a partire dagli studi con Giorgio Strehler, alla fondazione con Dario Fo e Franca Rame della cooperativa Nuova Scena, e da moltissimi spettacoli, da oltre quarant’anni è direttore artistico del Teatro Officina da lui stesso fondato.
La sua storia teatrale e umana è finalmente raccolta nella sua autobiografia.

29 giugno ore 19.00
Cattolico di ventre ebreo. Di Roberto Carusi
Roberto Carusi
Insegnante, attore, regista e scrittore, in questa sua nuova fatica letteraria ci racconta un momento fondamentale della sua vita fatto di silenzi e incomprensioni nella sua duplice appartenenza al mondo ebraico e cattolico. Più che un racconto una riflessione su un passato attraverso il quale l’autore riscopre se stesso e gli altri.
“Voi sapevate tutto e non ci avete detto niente. Mi sono chiesto, e ancora mi chiedo, perché. Eppure eravamo stati definiti figli di ventre ebreo”.

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