La Fondazione Crespi Morbio: una Storia, tante storie al Teatro Argomm

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La prenotazione è nominale e vale per un solo posto in sala.

SABATO 17 settembre ore 21 e DOMENICA 18 settembre ore 17.30
al Teatro Argomm
Via Graziano Imperatore 40 | Municipio 9

LA FONDAZIONE CRESPI MORBIO: una Storia tante storie
Il teatro sociale entra nelle case popolari, portando nei cortili la storia della Fondazione Crespi Morbio, le case comunali di Via Sant’Erlembaldo, 2 in Gorla. Con attori e inquilini insieme sul palco.

Con Massimo de Vita, Daniela Airoldi Bianchi, Pier Luigi Durin, Antonello Garofalo, Serena Gerardi, Emma Rossi, Pietro Versari

Drammaturgia di Enzo Biscardi e Alberto Cavalleri
Assistenza alla regia di Francesco Bianchi
Luci di Beppe Sordi
Oggetti scenici a cura di Salvatore Manzella
Regia di Massimo de Vita e Enzo Biscardi

Con la partecipazione degli inquilini delle case popolari
Irene Albertini, Gerardo de Lucia, Alessandra Ferrante, Giuliana Franchini Cinzia Gambi, Eleonora Lopez

Uno spettacolo per narrare una storia che, dal 1941 (anno della inaugurazione delle case volute dalla famiglia Crespi Morbio, proprietaria del Corriere della sera) ha visto il susseguirsi di diverse generazioni: dai primissimi inquilini immigrati dal Sud con la valigia di cartone, passando per le bombe cadute a Gorla il 20 ottobre 1944, per la ricostruzione e il boom economico, fino ai difficili anni ’70 e ’80, per approdare all’oggi in cui – grazie al progetto Reaction_Rivivi voluto dal Comune di Milano – una comunità completamente trasformata vuole ri-nascere e ri-pensare il proprio stare insieme.

Voci di persone intrecciate con i suoni di una vecchia radio a valvole, con quelli del mangiadischi poi, fino agli smartphone di oggi; Foto d’archivio tratte dagli album di famiglia degli abitanti e sul palco gli inquilini stessi, accanto agli attori del Teatro Officina.

La drammaturgia è frutto delle testimonianze raccolte nel caseggiato dal Teatro Officina attraverso interviste fatte agli inquilini. Lo spettacolo, corredato da proiezioni di foto storiche d’archivio e dalle registrazioni audio di alcuni testimoni anziani, ha debuttato all’Elfo Puccini, per poi essere rappresentato proprio al Teatro Officina che, da 35 anni, ha la sua sala teatrale proprio in quel cortile, fra quelle case.

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA E GRATUITA SU QUESTO SITO


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