AUTISMO: parole, voci e persone

La prenotazione è nominale e vale per un solo posto in sala.

Premiére video sul nostro canale YouTube
Domenica 11 aprile ore 17.30
Intervengono
Beppe Stoppa, Alessandro Arbuzzi, Francesco Gamba, Massimo de Vita, Lillo Garlisi
Letture di Daniela Airoldi Bianchi, Elisa Gianni, Paola Mineo
Montaggio e riprese di Enzo Biscardi
Produzione Teatro Officina

A margine della giornata internazionale per la consapevolezza dell’autismo del 2 aprile, ci piace affrontare ora con libertà e pienezza l’argomento che, come tutto ciò che ha a che fare con le fragilità, è per noi particolarmente caro e consonante.
Il video prende lo spunto dall’ultima opera letteraria di Beppe Stoppa, che ha appena dato alle stampe per l’editore Laurana “Io vivo altrove – L’autismo non si cura, si comprende” con la prefazione di Elio di Elio e le storie tese.
Amico, oltre che dirigente del Teatro Officina, Beppe Stoppa approda all’autismo dopo essersi occupato di altre fragilità con i suoi primi due libri, in parte da noi trasformati in opere teatrali. Intervistato da Enzo Biscardi, Beppe Stoppa racconta la genesi del suo libro e l’impatto emotivo che lo ha accompagnato nell’approfondire un argomento così totalizzante per le famiglie che lo vivono, qui ben restituito dalle letture interpretative di alcune testimonianze.
Nella seconda parte del video il nostro Direttore Artistico, Massimo de Vita, ricorda che il Teatro Officina si è già occupato di storie di persone con neurodiversità come ad esempio la sindrome di Asperger con lo spettacolo prodotto nel 2018 dal titolo Autismeggiando. Parleranno quindi i due protagonisti di Autismeggiando: Francesco Gamba ed il suo educatore, Alessandro Arbuzzi. Francesco Gamba, che è un Asperger, racconta nello spettacolo il suo punto di vista, le sue emozioni legate al crescere e tentare di integrarsi, i suoi punti di forza e le sue fragilità.

Beppe Stoppa
Beppe Stoppa, professionista nell’ambito della comunicazione e dei sistemi per lo sviluppo delle risorse umane, è da sempre attento ai temi sociali. Nel 2015 ha pubblicato Inciampi di Vita, il primo libro dedicato alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci. Nel 2016 inizia la collaborazione drammaturgica con il Teatro Officina con il quale mette in scena, tra gli altri, Inciampi di Vita – In casa dell’accoglienza e in carcere e poi Di Fuoco e di Vetro – La voce degli altri.
Suo anche il monologo Sono una donna fortunata, dedicato al Progetto Libellula, il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere. Nel 2018 ha pubblicato per Laurana Editore Una Storia Sbagliata, il secondo libro dedicato agli ospiti di Casa Jannacci.

Io Vivo Altrove – L’autismo non si cura, si comprende, Laurana editore
Sono tra noi ma vivono in un’altra dimensione, uno spazio-tempo che a noi sfugge e che non comprendiamo e per questo, a volte, ci fanno paura. Sono gli autistici. L’autismo non è una malattia, non si guarisce, semplicemente si vive. È una sindrome con la quale fare i conti tutta la vita, a volte con enormi frustrazioni, altre con sorprendenti rivelazioni. Ci sono autistici a basso funzionamento con limitatissime se non nulle capacità di interazione e quelli ad alto funzionamento, come ad esempio gli Asperger, che a volte – proprio grazie alle loro ossessioni trasformate in passioni -, riescono a eccellere in campi scientifici o artistici. Eppure, fanno parte tutti del medesimo universo. Il mistero dell’autismo è questo: una miriade di pezzi unici a comporre un mosaico infinito. L’autore racconta storie di famiglie, educatori, ragazze e ragazzi che vivono in questo universo parallelo e che sorprenderanno il lettore.

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